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chi sono?

Questo blog è scritto da Shylock e a volte con alcuni post di Ebu. Di Shylock trovate il profilo qui sotto, per quello di Ebu non importa sapere altro.

ho un triste presentimento: a un decennio fortunato ne segue uno sfigatissimo. ed io ho 31 anni, il che significa che ho appena iniziato il quarto decennio della mia vita. dunque, ricapitolando: da zero a 10 anni credo di essere stato felice. o almeno, per quel che ricordo, mi divertivo un sacco, giocavo con lego macchinine trenini e soprattutto loro, i playmobil. alle elementari avevo un sacco di fidanzate e, poiché ero iperattivo, lo psicologo da cui mi mandarono i miei genitori disse che avevo un’intelligenza superiore a quella dei miei compagni (non che ci volesse molto) e che a scuola mi annoiavo. erano gli anni ottanta e infatti mio padre guadagnava un sacco di soldi, mia madre aveva solo giacche con le spalline e mio fratello era un paninaro.

poi venne la pre-adolescenza, l’adolescenza e la post-adolescenza: insomma, il decennio delle sfighe. ovviamente, ero uno studente modello, i compagni delle medie mi sfottevano alla grande ed io preferivo parlare dell’esistenza di dio con la (triste e bistrattata) professoressa di religione nelle ore dell’intervallo piuttosto che discettare di genoa e sampdoria con i maschi della classe. le femmine leggevano compulsivamente i diari di laura palmer ma twin peaks era uno di quei programmi a me vietati. per la disperazione, iniziai a leggere (ricordo ancora una nottata estiva spesa a divorare “lo straniero” di camus)  e a masturbarmi. continuo a fare entrambe le cose. al liceo la situazione non migliorò: classe quasi del tutto femminile, ragazze litigiose, qualche amore platonico (avevo una predilezione per le docenti di filosofia e lettere), zero vita sociale. anche la ricchezza familiare si assottigliò.

poi venne l’università e un nuovo decennio all’insegna del buonumore: scelsi quel che più mi interessava, i miei si fecero un piantino temendo la mia futura disoccupazione ma dimostrai loro, a suon di trenta, che era stata la decisione giusta (e che la facoltà era tra le più facili sul mercato). ah, dimostrai anche a me stesso che ero in grado di avere amici (amiche, soprattutto), che esisteva qualcosa di più coinvolgente della masturbazione e mi innamorai anche, ripetute volte. e ricambiato! è stata l’epoca delle letture formative, delle simpatie politiche, delle sicurezze in me stesso, del dottorato, della casa da solo, dei primi lavori, delle conversazioni, dei maestri importanti.

ve l’ho detto, ho 31 anni, una casa (in affitto, che credete!), una vita da precario nell’accademia, qualche idea (abbastanza confusa), pochi soldi, entusiasmo a giorni alterni, una calvizie più che incipiente, una minacciosa forma di pigrizia. ah, ho pure incominciato a correre perché dopo i 30 il fisico molla. aspetto suggerimenti e incoraggiamenti per il nuovo decennio che mi attende.

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4 commenti leave one →
  1. 4 agosto 2010 14:40

    ma sei anche una nuova forma di suhibne mascherata?

  2. 4 agosto 2010 15:07

    no, io sono più alto. giusto qualche centimetro per distinguerci

  3. Sandra permalink
    27 agosto 2010 11:55

    C’è dell’altro che non so? 🙂

  4. 10 ottobre 2010 23:05

    Per un po’ ti avevo perso di vista. Ho seguito il nuovo link, e son tornato a leggerti con piacere.

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