Skip to content

chi è il più economicista del reame?

5 ottobre 2011
by

Quando si è assessori alla cultura, riesce forse più facile dire certe cose con cui legittimare il proprio ruolo, con cui rivendicare il proprio peso politico. Ho trovato però molto oneste e a suo modo coraggiose le parole di Andrea Ranieri (leader del sindacalismo ligure, assessore ed ex senatore) sulla Repubblica genovese di oggi: “la ‘vecchia sinistra’, alla centralità della cultura, al sapere come leva per rimettere in moto l’economia e la società, non ha mai davvero creduto. E’ stata, ed è, ostinatamente economicista”.

Intendiamoci, non è certo illegittimo credere al primato dell’economia e, difatti, in tanti lo fanno. Ma giusto per mettere i puntini sulle i, se lo zeitgeist ci vuole soprattutto homines oeconomici, la responsabilità non è solo del ba bau liberal-liberista, degli affamatori di Wall Street, delle perfide corporations e del barbaro Cavaliere!

Annunci
10 commenti leave one →
  1. 5 ottobre 2011 15:46

    Viceversa il barbaro Cavaliere a costruito il suo impero su un’industria culturale ..

  2. 5 ottobre 2011 15:54

    acuta osservazione, caro eu. a patto di considerare culturale bim bum bam, drive in e ok il prezzo è giusto 😉

    p.s. a va con l’acca.

    • 5 ottobre 2011 16:00

      beh non e’ un patto, e’ un fatto. Come e’ un fatto che e’ per colpa di bim bum bam che non sapevo che a va con l’acca. L’hai letto su Wikipedia?

  3. 5 ottobre 2011 16:10

    ma che wikipedia, l’enciclopedia digitale è in sciopero (hanno imparato presto le abitudini italiane)

  4. 5 ottobre 2011 19:50

    è un’osservazione intelligente e ambigua, come spesso le osservazioni intelligenti. e fa pensare.
    grazie!

    ps. “a” va sicuramente con l’h, però homini è dativo!

    • 5 ottobre 2011 20:02

      forse è ambigua nella misura in cui si parla genericamente di una “vecchia sinistra”. per intenderci, Ranieri fa riferimento al vecchio PCI nel quale ha militato. Sull’economicismo della sinistra di oggi, direi contraddistingua tanto i relitti “fedeli alla linea” quanto i neoconvertiti al mercato (che poi io non so bene quanti siano, basti vedere le posizioni confuse e quelle sì ambigue di Stefano Fassina, responsabile economico del PD).

      veniamo invece alle cose serie: come devo correggere “homini” prima che tutti se ne accorgano? 😉

  5. 5 ottobre 2011 20:08

    homines, ora mi sovviene!

  6. 5 ottobre 2011 20:31

    yes, homines…! (e scusami se te l’ho detto, giuro che era in buona fede).
    sì sì, era quella l’ambiguità cui facevo riferimento… perché in qualche modo sembrerebbe, a una lettura distratta, fare solo riferimento all’eterno discorso della sinistra annacquata, al new lab, etc. mentre in realtà basta evocare lo zio marx per capire che l’aggettivo rimanda anche a ben altre questioni…

  7. 5 ottobre 2011 21:29

    Sì sì, ho estrapolato la frase da un commento più lungo e forse non è così chiara come invece appare a me.

    le correzioni sono sempre bene accette, non temere di essere afflitta dalla sindrome della professoressa!

  8. 6 ottobre 2011 15:53

    effettivamente, è un po’ quella, che fa da spauracchio?! 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: