Skip to content

gaia fertilità

19 luglio 2011
by

Forse esagerano quei gay d’antan tra gli altri, Paolo Poli, Franco Zeffirelli, Walter Siti – convinti che omosessualità significhi sofferenza, privazioni, senso di colpa; non meno esagerati sembrano però quei gay moderni convinti che la tecnica (e i soldi) possano supplire alle difficoltà che porta con sé la loro condizione, soprattutto in un paese difficile qual è l’Italia. La Stampa di ieri raccontava – non senza empatia – la genitorialità dello scrittore Tommaso Giartosio e di Giafranco Goretti, fidanzati dal 1998 e padri di due bambini, Lia e Andrea. Come i ben più noti Ricky Martin e Miguel Bosé, la coppia di intellettuali romani è ricorsa alla surrogazione o, più correttamente, alla GPA, “gestazione per altri”, che prevede, dopo un cospicuo versamento di denaro ad un’agenzia specializzata californiana, l’individuazione di una madre che presti il proprio utero nel quale far crescere il prodotto di un ovulo fecondato dallo spermatozoo del futuro padre. Portata a termine la gravidanza, la madre (o meglio, la prestatrice d’utero), non riconosce il figlio che passa direttamente sotto la tutela dell’altro genitore, il padre.

È indubitabile che ormai la tecnica renda possibile questa come altre operazioni un tempo inaudite; ma non tutto ciò che la tecnica rende possibile è intrinsecamente giusto o accettabile (lo è la bomba atomica? lo è la clonazione?). È accettabile, ad esempio, che una gravidanza sia solo una questione tecnica? È accettabile avere figli in modo asettico, senza che due corpi si tocchino, come se il maschio omosessuale si “contaminasse” nel contatto fisico con la donna prestatrice dell’utero? È accettabile che un figlio nasca grazie a una cospicua transazione economica? È accettabile mettere in vendita il proprio corpo?

Mi si dirà che le tecniche di procreazione assistita, di utero in affitto, di fecondazione in vitro hanno salvato centinaia di migliaia di coppie dall’infertilità e dall’infelicità. Ma una coppia di giovani uomini gay non è necessariamente una coppia sterile (anzi, le possibilità di esser fertili sono moltiplicate per due) e, magari non senza difficoltà, potrebbe comunque fare un figlio senza dover ricorrere alla fabbrica dei feti. Che poi, in fondo in fondo, il problema sta proprio tutto lì: anche la vita umana è diventata una merce.

Annunci
9 commenti leave one →
  1. 20 luglio 2011 14:33

    Evviva Fede che torna a bloggare. Tema molto affascinante, non c’e’ che dire.
    My 2 cents:
    La vita umana merce lo è da sempre, o almeno dall’invenzione dell’agricoltura. Semmai la situazione e quasi al contrario in quanto assistiamo oggi dopo lunghissimo tempo all’affermarsi dell’idea che merce non sia (il comune sentire sulla schiavitù ad esempio). “Merce” pero’ è un termine troppo connotato, per non suonare retorico. Soprattutto se convieni che in realtà la vita merce rimarrà sempre in quanto tutto – proprio tutto – ciò che ha a che fare con l’uomo è (anche!) un fatto economico.
    Sono invece d’accordo che la vita sia diventata preziosissima (nei paesi più ricchi) – che con tassi di natalità tanto bassi, i bambini sono infatti una merce sempre più rara. Forse solo 80 anni fa a nessuno sarebbe mai venuto in mente di usare tante energie per avere un figlio perché di bambini la gente era circondata (e forse era più incline a vedere i vantaggi di non averne 🙂 ).
    Un altra questione è se affittare l’utero sia o meno una pratica aberrante. Secondo il mio sistema di valori direi che tutto sommato lo sia. A me sembra di più che una versione tecnologicamente avanzata della nutrice.. Mi sembra piuttosto una forma estrema di prostituzione. Francamente non riesco ad immaginare una ragazza che sia disposta ad affittare il proprio utero senza essere al tempo stretta dalla morsa della povertà. E se non fosse la povertà la spinta motivazionale, la dimensione morale si aggraverebbe pure, perché sarebbe una incentivo per la ricerca dei soldi facili fatti vendendo il proprio corpo. Non vorrei sembrare bacchettone, ma se passa l’idea di affittare l’utero, allora io mi riservo il diritto di vendermi un rene, il sangue… Insomma dai mi sembra un terreno bello grigio… E se si considera che lo si esplora per ottenere la propria felicità e per dare al mondo un nuovo essere umano… Messa così suona come un mix di egoismo e miopia… E poi aggiungi anche tema dell’adozione. Io mi rendo conto che il nostro istinto più forte è quello di usare il nostro proprio seme e le nostre ovaie per riprodurci, pero’ forse un’umanità avanzata è anche un umanità che che si tira un po’ razionalmente fuori dalle logiche evoluzionistiche.. So che non è facile da accettare emotivamente, ma che senso ha il riempirci di tecnologie se i nostri scopi continuano ad essere quelli di milioni di anni fa?

    • 27 ottobre 2011 15:25

      – lungo preambolo –
      eugenio, sono d’accordo con te, per certi versi. per altri no.
      sto riflettendo in questi giorni sulla gpa, che da un lato è espressione massima di libertà, dall’altro – almeno così come avviene adesso, è mercificata, con veri e propri contratti (che ovviamente puoi immaginare chi cerchino di tutelare) – è rappresentazione estrema dell’inversione in atto persona/corpodellapersona (la donna qui viene vista come una incubatrice… ehi, calma! e mi verranno a dire che una è libera di usare il proprio corpo come vuole…). ci penso/mi informo ancora un po’ e poi conto di ripassare da qui, e risponderti avendo idee più chiare.

      – risposta (che poi in realtà sono delle domande che ti faccio).
      quando dici: “E poi aggiungi anche tema dell’adozione. Io mi rendo conto che il nostro istinto più forte è quello di usare il nostro proprio seme e le nostre ovaie per riprodurci, pero’ forse un’umanità avanzata è anche un umanità che che si tira un po’ razionalmente fuori dalle logiche evoluzionistiche”… domanda: sei a conoscenza del fatto che in italia né i singoli né le coppie omosessuali possono adottare? sei a conoscenza del fatto che non sia sufficiente farsi un costoso viaggetto per poter adottare all’estero, ma che sia necessaria la residenza in quella nazione, mostrando che non è temporanea?
      vero è che anche la gpa non è consentita in italia (neanche alle coppie etero), ma certo non è impedito di farsi un costoso viaggetto all’estero, avere un figlio, tornare in italia. quello che poi non è consentito, però, ahimè!, è che entrambi i partner (che insieme hanno voluto quel figlio) siano genitori, se sono coppia di gay o lesbiche (se sono etero, va tutto bene, invece).

      • 28 ottobre 2011 13:28

        Ciao V., grazie per l’interesse e per la domanda. In realta’ pero’ non ho ben capito che cosa tu mi stia chiedendo.. Inoltre non so che cosa sia la gpa.
        A presto 🙂

        • 28 ottobre 2011 14:51

          grazie a te.
          ti sto chiedendo se sai che in italia i singoli e le coppie omosessuali non possono adottare e se sai che, per poter adottare in paesi in cui è consentito loro farlo, devono avere la residenza lì.
          (te lo chiedo perché nel tuo commento ti domandavi se è proprio necessario avere figli/e biologicamente nostri, visto che esistono le adozioni).

          • 28 ottobre 2011 14:59

            Ah ok ho capito. Volevo un ragionamento teorico, non volevo scendere nei singoli casi dei vari paesi. Cmq hai ragione, nel caso dell’Italia è proprio necessario.

  2. 21 luglio 2011 19:35

    grazie per l’entusiasmo, gli incoraggiamenti e l’impegno.
    solo una piccola noterella: nell’articolo si dice che la prestatrice di utero NON deve essere indigente ed anzi deve dimostrare la propria autonomia economica. ora, ammettendo che ciò sia vero, l’utero in affitto dovrebbe perciò esser frutto di un atto puramente filantropico (retribuito). e la cosa mi lascia sempre più perplesso

  3. lisa123 permalink
    9 gennaio 2012 01:24

    Ciao, io mi sono dovuta rivolgere all’estero presso il Mediterranean Fertility Center in Grecia. Lo staff è altamente specializzato e disponibile e mi ha ridato la speranza che purtroppo l’Italia mi aveva tolto.
    Per chi ha problemi di fertilità che non può risolvere qua vi consiglio di visitare il loro sito web, http://www.fertilitycenter-crete.gr/.

    Spero di essere stata utile…

  4. Tommaso Giartosio permalink
    10 gennaio 2013 18:09

    capisco le vostre perplessità – sono state a lungo le mie. per aggiungere un tassello di conoscenza: la nostra portatrice ha raccontato la sua esperienza in questo video.

    molti saluti
    tommaso giartosio

  5. 22 febbraio 2013 19:34

    WOW just what I was looking for. Came here by searching for free call conference

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: