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la liquidazione del comunismo

16 agosto 2010
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Nulla da eccepire sulle statue di Lenin abbattute: liquidare i simboli contribuisce ad esorcizzare i regimi sconfitti. Nulla da dire neppure sul cambio della nomenclatura stradale: fuori una Ulica Marx, dentro una Ulica Jan Pawel II. I cambiamenti vanno però maneggiati con cura onde evitare l’effetto ridicolo: ve l’immaginereste ad esempio il quartiere Eur ribattezzato Winston Churchill? Oppure che effetto farebbe se la ost-berlinese Karl Marx Allee venisse intitolata a Joseph Mc Carthy? Ecco, la scelta della municipalità di Cracovia di attribuire a Ronald Reagan la piazza centrale di Nowa Huta suona per me ridicola. E per molti si sarà trattato di un autentico oltraggio. Perché Nowa Huta fu la più concreta esemplificazione del realismo socialista applicato all’architettura attraverso la creazione di un’enorme città satellite-modello costruita attorno ad una grande acciaieria (Huta). Poco importa che il quartiere fosse stato voluto per riequilibrare le tendenze anti-comuniste cracoviane, importando perciò decine di migliaia di operai destinati a sovvertire gli assetti sociali e politici della capitale culturale e borghese polacca.

Nowa Huta fu il cuore del comunismo polacco: un mastodontico esperimento (peraltro riuscito molto meno peggio della maggior parte delle periferie italiane) di ingegneria sociale, urbanistica, politica. Una città asservita ad un’idea, al cui centro stava appunto la piazza asetticamente chiamata “centrale”. Dedicata oggi al presidente americano che più di ogni altro contribuì simbolicamente alla demonizzazione del sogno (dell’incubo?) comunista. Ci vuole decenza anche per liquidare una storia.

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6 commenti leave one →
  1. 16 agosto 2010 11:44

    Bentornato.

  2. 16 agosto 2010 19:30

    però a Genova via Vittorio Emanuele II è diventata via Turati, via Carlo Felice è diventata via XXV Aprile e via Carlo Alberto è diventata via Gramsci… e non è che mi dispiaccia, eh?

    • 22 agosto 2010 16:21

      d’accordo, ma per fortuna a nessuno è venuto in mente di ribattezzare Galleria Umberto I a Napoli Galleria Gaetano Bresci oppure di intitolare Ponte Andrea Doria, a Genova, a Gian Luigi Fieschi, quello della congiura (descritta anche da Schiller) contro Doria.

  3. 18 agosto 2010 09:22

    Son d’accordo con ti.

  4. 26 agosto 2010 17:15

    suibhne, si sa che sei un agitatore

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