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acqua maledetta

20 luglio 2010
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Che sia il bar dell’aeroporto, il distributore di bibite dell’università o il carrellino porta-vivande degli intercity, la probabilità che avrete di incappare nelle bottigliette dalla veste un po’ francescana dell’acqua san benedetto saranno elevatissime. A quanto pare il gruppo San Benedetto è un campione dell’economia nazionale: i suoi 875 milioni di euro di fatturato, i 2300 dipendenti e gli stabilimenti sparsi per il globo ne fanno l’unica alternativa “di peso” alle multinazionali alimentari (Danone e Nestlé) che in Italia si sono aggiudicate  marchi storici come San Pellegrino, San Bernardo, Panna, Ferrarelle, Levissima. I miei impulsi autarchici e patriottici dovrebbero rendermela un’acqua simpatica a discapito di tutte quelle battenti bandiera straniera, bandiera piratesca per giunta.

E invece, preferisco morire disidratato piuttosto che bere acqua San Benedetto. Oppure, girare per chilometri alla ricerca di un bar che mi fornisca l’acqua di un santo qualsiasi basta che non sia benedetto. C’è chi, con più zelo e competenza di me si è speso a trovare le ragioni per cui classificare la San Benedetto come un’acqua mediocre. Io, ormai travolto dalla mia ossessione, la trovo addirittura disgustosa: ha un gusto di plastica, è frizzantissima ma si sgasa alla velocità di un sorso, ha un sapore “minerale” troppo deciso.

Ma è mai possibile che nessuna multinazionale piratesca riesca ad aggiudicarsi l’appalto dei bar delle stazioni, dei distributori automatici, dei carrelli a bordo di treni e aeroplani in modo da far sparire dalla mia vista e dalla mia vita quell’acqua benedetta per me davvero maledetta?

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7 commenti leave one →
  1. 20 luglio 2010 13:53

    l’acqua in bottiglia ungherese è peggio, ma tanto bevo sempre acqua del rubinetto o – se in bottiglia – naturale.

  2. 20 luglio 2010 13:55

    anch’io bevo sempre acqua del rubinetto addizionata d’idrolitina, se possibile. però fino ad ora non mi ero avventurato né col rubinetto del treno né con quello dell’aereo. dici che dovrei cambiare idea?

  3. wildestwoman permalink
    20 luglio 2010 20:30

    esiste ancora l’idrolitina???
    io bevo oligominerale con il prezzo più basso, non importa la marca…
    che dici, la metteranno pure lì la polverina?

  4. 20 luglio 2010 23:39

    Posso suggerirti una buona birra?

    scusa l’intrusione.

  5. 21 luglio 2010 12:07

    @ ww: giuro, l’idrolitina esiste ancora e campeggia sugli scaffali di quasi tutti i supermercati. finché campano gli 80-90enni son certo non la ritireranno dal mercato. poi sarò spacciato.

    @ gians: basta che non sia una birra prodotta dal gruppo san benedetto. anzi, potrei andare di bière du démon.

  6. leppie permalink
    21 luglio 2010 12:14

    Anch’io usavo l’idrolitina, o anche la cristallina.

    Ora ho scoperto il gasatore d’acqua, la soluzione ottimale.

    • 21 luglio 2010 12:17

      l’ho provato a casa di una mia amica spendacciona e proprio perché spendacciona ho immaginato costasse una fortuna. o semplicemente la sua era una versione da spendaccioni.

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