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gli anni zero, le scarpe con l’acca e l’elettorato pdl

30 giugno 2010
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Che shylock fosse passatista e reazionario, era più o meno noto. Era perciò naturale che accogliesse con favore le dichiarazioni del poeta americano Mark Strand, il quale su D (p. 22-23) ha proclamato tutta la sua antipatia per il diffondersi di “tatuaggi e piercing su tutti”, vero infamante marchio degli anni Zero. Non meno infamante, però, per chi è convinto (sull’onda di Nanni Moretti e Imelda Marcos) che le scarpe siano un segno distintivo dell’uomo moderno, la pericolosa preferenza degli italiani per  le orribili hogan. Me ne resi conto definitivamente qualche mese fa, quando fui chiamato a far lo scrutatore in un seggio di una zona ad alto reddito: approssimativamente il 30% dei votanti sfoggiava ai piedi la vistosa H. Che fossero avvocati e dirigenti d’azienda in versione casual (ci sarebbe da aprire un capitolo sullo stile del professionista in vacanza), 75enni desiderose di apparire giovani e adeguate ai tempi, ragazzotti con le sopracciglia spinzettate o biondastre in tenuta ginnica e borsa louis vuitton, niente quanto le scarpe di Della Valle sembra davvero in grado di attribuire status e riconoscimento. Ah, visto il contesto elettorale, sarò troppo prevedibilmente snob nel dire che le hogan votano a maggioranza per il Cav.? Dimostrando, con ciò, che l’elettorato del PDL è sufficientemente maturo da infischiarsene delle idiosincrasie del suo boss.

Insomma, qual è la morale? La diffusione delle scarpe con l’acca conferma che viviamo in un paese politicamente libero ma culturalmente standardizzato. E che Berlusconi non è la causa bensì l’effetto. Tutto chiaro, no?

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5 commenti leave one →
  1. 30 giugno 2010 15:13

    alcune noticelle:

    1) i reazionari non dovrebbero leggere D. A dire il vero, come hai fatto a torvar delle pagine scritte tra le foto di D!?
    2) le hogan fan cagare ma non son berlusconiane e lo dico ahimé;
    3) secondo me i piercing sono anni Novanta ancor più che anni Zero. Mesi fa scrissi della loro trasmigrazione sui visi degli adolescenti
    4) gli scrutatori son pagati sempre troppo poco

    • 30 giugno 2010 15:54

      1) ho comprato D perché la “Gazzetta reale” era finita. E comunque D da un sacco di spunti per diventare reazionari.

      2) probabilmente hai ragione. il che significa che non solo la superiorità morale, ma anche quella estetica della sinistra son venute meno. per chi ci credeva, ovvio…

      3) sì, appunto, di questi bui ultimi vent’anni.

      4) poco, ma puntualmente. e poi, vuoi mettere il piacere di cercare d’intuire cosa voterà la signora x o il giovin y? è un’adrenalina senza prezzo

      • 30 giugno 2010 16:37

        sì sì ma io apprezzo molto il lavoro di scrutatore, anche perché di solito facevo il rappresentante di lista o – quel che è peggio – il segretario….

        il segretario di seggio è più importante del segretario di stato, sia scritto a lettere di fuoco nei boschi degli appennini

  2. leppie permalink
    13 luglio 2010 00:15

    Ah, io sono quasi totalmente fedele alle Clarks.
    Dai sandali fino alle scarpe classiche passando per i desert boot.

    Neanche a dirsi, no?

  3. 13 luglio 2010 09:39

    le clarks costano più o meno metà delle hogan. sempre troppo, per i miei gusti.

    ben tornato caro leppino

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