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maestri

27 ottobre 2007
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“Il diritto degli israeliani sulla Palestina, solo gli ebrei ortodossi l’affermano con intransigenza. Questo diritto, fondato su un libro sacro, non ha valore che per quelli che aderiscono alla stessa fede. La vecchia Gerusalemme appartiene alle tre religioni del Libro. La presenza anteriore non consacra i diritti degli ebrei agli occhi dei fedeli di Cristo o di Maometto. Accordando un focolare nazionale agli ebrei di Palestina, gli inglesi, per la penna di Lord Balfour, e in seguito gli americani, disposero di una parte di terra che gli arabi consideravano propria. Il “peccato originale” dello Stato israeliano, agli occhi degli arabi, molti patrioti israeliano lo riconoscono. Il mio amico generale Harkabi scrisse, nel numero speciale di “Temps modernes” dedicato al conflitto arabo-israeliano, che, per disgrazia, gli israeliani non poterono realizzare la loro aspirazione nazionale che a spese della popolazione insediata in Palestina o, per l’esattezza, facendo torto a questa popolazione. Le controversie sulle colpe – i palestinesi sono stati scacciati, dicono gli uni, sono fuggiti su istigazione dei loro capi, con la speranza di ritornar da padroni, dicono gli altri – hanno poca importanza. Tutte le tesi comportano una dose di verità. La realtà è che gli israeliani hanno riconquistato una terra in cui son sempre vissuti degli ebrei, ma in cui, all’indomani della Prima Guerra, vivevano più arabi che ebrei”.

Raymond Aron, Memorie, 1980, p. 516.

D’accordo, i tempi sono cambiati. E’ vero, Raymond Aron può anche avere torto. Ma pensare che un maestro della ragione liberale e conservatrice, ebreo francese, abbia una tale autonomia di pensiero e lucidità di analisi fa rabbrividire al confronto coi tanti suoi epigoni pronti ad idolatrarlo per la sua strenua denuncia dei mali del comunismo, delle vacuità sessantottine, ma poi maestri di banalità geopolitiche e di scontatezze concettuali. E non è un caso che mentre Aron, quasi solo, si faceva baluardo dell’occidente chi oggi lo difende strumentalmente fosse dall’altra parte della barricata, ad alimentare il conformismo di sinistra.

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2 commenti leave one →
  1. 8 novembre 2007 22:55

    Ciao!
    scusa se mi ricavo un piccolo spazio pubblicità. Ma credo che la cosa ti interessi, siccome vedo che bazzichi i cartografi. Voglio dirti che è nato il forum dei cartografi, a questo indirizzo:

    http://cartografi.forumer.it

    Per ora siamo una decina (tutte donne..o quasi.. Maschietti dove siete?) qualcuno dai Cartografi qualcuno dell’ex forum della scuola Holden di Baricco.
    Fine della segnalazione.
    Chi vuole venirci a trovare..troverà un bel gruppetto.
    Grazie per lo spazio.
    Un saluto a tutti.

  2. 15 novembre 2007 13:11

    Cari Cartografi, il forum si sta lentamente popolando.
    Ad oggi siamo in 18.
    Eccoci, uno ad uno: 

    vis 
    hoover 
    azur 
    vener 
    turboscopa 
    biandbo 
    Misery 
    boycotto 
    rosso 
    pispa 
    -cla- 
    supportiles 
    al 
    dido 
    quale? 
    madeinfranca 
    libertango 
    Lavinia 

    Avanti, chi manca all’appello?

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