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cattivi maestri

7 aprile 2007
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Alzi la mano chi non è mai stato preso in giro a scuola  perché troppo bravo, o troppo poco integrato nelle dinamiche da branco tipiche dell’adolescenza? Chi individua tra i mandanti del tragico gesto di Marco la Chiesa, l’Avvenire, il vescovo Bagnasco e l’omofobia delle gerarchie cattoliche, non fa un buon servizio al piccolo suicida strumentalizzando l’episodio a fini politici. Che dire, semmai, dell’inarrestabile scadimento del sistema scolastico? Che dire di uno psicologo e di una classe insegnante sordi di fronte alla sofferenza del giovane torinese che più di una volta aveva manifestato il proprio disagio? 
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4 commenti leave one →
  1. anonimo permalink
    8 aprile 2007 14:00

    questa e’ una notizia bellissima, davvero. Se la metti cosi’ torno anche io, mi manca molto il dibattito da blog.

    Entrando nel merito, la mia opinione e’ che hai commesso lo stesso errore (o strumentalizzazione) di chi vede la Chiesa come mandante, puntando il dito sul sistema scolastico.
    Di cio’ di cui non si puo’ parlare si deve tacere. E un suicidio adolescenziale e’ una cosa per definizione troppo complessa perche’ ne possa sopravvive il senso una volta in pasto alla macchina mediatica.

  2. 8 aprile 2007 14:58

    chi è l’anonimo così entusiasta per il mio sofferto ritorno? comunque, anche a me mancava troppo il dibattito da blog.

    Allora mettiamola così: avrò commesso lo stesso errore, ma uno psicologo scolastico che non si interroga sulle manifestazioni di disagio di un adolescente è quantomeno da licenziare.

  3. anonimo permalink
    8 aprile 2007 23:14

    Intanto bentornato…

    Però faccio il polemico da subito. Vedi, il problema è che se ti dicono che sei ciccione, puoi pensare a Bud Spencer.

    Se ti dicono che sei frocio, puoi solo pensare che la chiesa ti ricorda che se stai sognando una vita a due col biondino della quarta fila sei sbagliato, immorale, che vali meno d’un padre che violenta la figlia il mercoledì e poi si pente la domenica.

    Ovviamente questo da solo non basta. Certo che devi avere problemi di disagio, certo che è colpa di chi non se ne è accorto o preso cura.
    Ma che la Chiesa si prenda le proprie responsabilità sul clima di discriminazione che crea.

    Leppie

  4. 9 aprile 2007 00:50

    Caro Leppie, io credo si sopravvaluti un po’ il peso della Chiesa e dei suoi giudizi. Anche se il Papa predica la castità, non mi pare, vivaddio, siano in molti ad attenersi ai dettami vaticani.
    Che la Chiesa abbia alzato i toni usando un linguaggio quasi da caserma, quello senza dubbio. Che c’entri con i due recenti casi di omofobia, è discutibile. Quantomeno, è dubbio che c’entri la polemica sui Dico. Semmai, la Chiesa ha sempre contribuito ad alimentare quell’atteggiamento omofobo che caratterizza una certa parte della società italiana.
    Ma nel suicidio del giovane Marco, credo entrino in gioco molti fattori, probabilmente più legati alle violente logiche dell’adolescenza (e, permettetemelo, alle assenze della scuola e della famiglia) che non alle diatribe politiche.

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