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profeti

17 novembre 2005
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Che i protestatari della Val Susa abbiano ragioni da vendere, è fuor di dubbio: quella linea ferroviaria è totalmente inutile, visto che un collegamento esiste già ed è altamente sotto-utilizzato sia in termini di trasporto passeggeri (tre soli treni al giorno collegano Torino a Lione più, forse, qualche prosecuzione per Parigi) che di quello merci. La nuova linea servirebbe poi solo per questi ultimi carichi, non velocizzando dunque per nulla i tempi di percorrenza dei passeggeri; inoltre, nella tratta di montagna sembra impossibile far spiccare alte velocità ai convogli ferroviari. La valle, un tempo bellissima, è poi già gravata dalla statale, dall’autostrada e dalla ferrovia: un’ulteriore costruzione ciclopica non farebbe che deturparla definitivamente.

C’è poi la questione dell’amianto: a quanto pare è certo che in alcune zone interessate dagli scavi si troverebbero giacimenti di amianto e di uranio. E gli abitanti temono, come dar loro torto, per la loro salute, quella dei loro fiumi, campi e pascoli.

Un consiglio da ambientalista ai manifestanti mi sento però di darlo: e cioè, quello di guardarsi dagli ambientalisti. Ho letto infatti in questi giorni un articolo di Fabrizio Giovenale, una presunta autorità in materia. Il suo argomento forte per contrastare il cemento in Val Susa? Che bisogna riappropriarsi della lentezza, smettere di correre da una città all’altra convinti che ci attenda un futuro radioso fatto di infiniti progressi.  In realtà, invece, l’umanità non sarebbe altro che indirizzata dritta dritta verso il baratro. Insomma, argomenti inoppugnabili, quelli del sedicente ambientalista…

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16 commenti leave one →
  1. anonimo permalink
    18 novembre 2005 09:35

    pero’ pero’ oltre a questo Mr.Giovenale dice anche dell’altro e non tutto sbagliato nel suo articolo.

  2. anonimo permalink
    18 novembre 2005 19:12

    no va beh adesso basta. ora sono incazzato davvero

  3. anonimo permalink
    19 novembre 2005 17:12

    ilpunto
    A me questa opposizione all’alta velocità, invece, non convince affatto.

  4. 19 novembre 2005 18:05

    ben per te. però, come a me infastidiscono i pregiudizialmente contrari all’alta velocità, vedi il qui vituperato giovenale, pure i pregiudizialmente favorevoli mi fanno venire l’orticaria. l’altro giorno ne ha scritto sergio romano sul corriere magnificando la nuova linea della val susa: mai essere umano poteva apparire più disinformato!
    ogni progetto è a sé, va studiato per conto suo, senza fare di tutta un’erba un fascio, sia in un senso che nell’altro.

  5. 21 novembre 2005 12:11

    «Bisogna essere lenti senza perdere la velocezza»

    In altre parole, sì all’alta velocità se serve, e sí a poter andare lenti quando se ne ha voglia.

    Leppie

  6. anonimo permalink
    24 novembre 2005 19:14

    no io sono arrabbiato con shy non con il post..

  7. 25 novembre 2005 23:02

    Ciao Shylock,
    ricompaio dopo un lungo letargo e ti ritrovo impegnato contro l’alta velocità… Mi dispiace ma non sono affatto d’accordo con te. Tu dici che la nuova linea varrebbe solo per il trasporto merci. A me non sembra che sia così, ma anche se fosse sarebbe comunque fondamentale per inserire l’Italia nelle nuove tratte commerciali europee. Un’esclusione del nostro paese da quest’ultime avrebbe delle conseguenze economiche devastanti. Non nego che ci siano delle ragioni tra coloro che protestano, ma si tratta di decidere se dare priorità all’interesse (pur legittimo) locale o a quello generale (nazionale ed europeo). Io tendo ad essere più sensibile a quest’ultimo.

  8. 26 novembre 2005 13:29

    Caro yurigu,
    ti sbagli, io non sono impegnato contro l’alta velocità, ma, piuttosto, cerco di capire se quel progetto, che a tutt’oggi sembra inutile (vedi anche il Corriere economia di lunedì scorso), si possa evitare o come possa eventualmente essere fatto nel modo meno impattante possibile.
    A me tutto quest’entusiasmo dei difensori a spada tratta delle infrastrutture fa un po’ sorridere, come se non fossimo nel paese che negli anni ha costruito le opere più inutili, nel peggiore dei modi, con dispendio incredibile di denaro.
    Non è per nulla vero che l’Italia verrebbe tagliata fuori dai grandi traffici visto che le direttrici nord-sud, sempione, brennero, gottardo, sono in costante crescita mentre il traffico sotto il frejus è da decenni in calo. Inoltre, il corridoio lisbona-kiev è fino ad ora un progetto appena abbozzato che, nell’Europa dell’est, è ancor ben lungi dall’avere i benché minimi requisiti infrastrutturali necessari.

  9. 26 novembre 2005 22:35

    Certo Shylock,
    difendere pregiudizialmente le infrastrutture in Italia fa sorridere, è vero. Abbiamo davanti agli ochi l’esempio scellerato del ponte sullo stretto di Messina. Ma non si può fare di ogni erba un fascio. L’alta velocità serve all’Italia sia nel corridoio 5, che è stato riconosciuto strategicamente fondamentale anche dall’UE, sia in qualunque altra area del paese. Velocizzare e potenziare il trasporto su rotaia è peraltro ecologicamente sensato, poiché riduce il traffico su gomma. Per quanto riguarda i passeggeri, inoltre, favorisce l’uso di un mezzo pubblico come il treno a scapito dell’utilizzo delle autovetture private. Certo le cose vanno fatte bene, ma tendenzialmente io sono a favore di tutto ciò che faciliti la mobilità e la comunicazione.

  10. 27 novembre 2005 16:29

    Zuccherata .. Sveglia..Sempre sveglia.. Meglio di tutto. E forse a pagamento..
    Bel blog .. ma questo già lo saprai.

  11. 1 dicembre 2005 12:45

    Io non ho seguito la vicenda quindi sul caso non esprimo giudizi. Mi è capitato però di leggere ogni tanto qualcosa del Giovenale e ho potuto constatare che è un integralista di quelli che, orfani dell’URSS e della cortina di ferro si sono buttati a capofitto nell’ambientalismo e nell’anti-tout court
    Ciao 🙂

  12. 7 dicembre 2005 22:56

    “guardarsi dagli ambientalisti”, specie da quelli disordinati come Ebu.

  13. anonimo permalink
    8 dicembre 2005 01:35

    questa sera ho maturato un fastidio per una nuova categoria: cioè, quella dei vegetariani inquinatori. Quelli che a ogni piè sospinto ti magnificano le virtù di pasteggiare solo ad insalate – verdure cotte – verdure bollite e che solo a sentir da lontano l’odore di carne gli vien da piangere per quelle povere bestiole, e poi sono i più inquinatori degli inquinatori. quelli che usano l’auto per andare dal giornalaio sotto casa, che comprano un paio di scarpe (in pelle, ça va sans dire) alla settimana, che non riciclano nulla e che pensano alle bestie come a degli indifesi pupazzetti da salvagurdare così come si potrebbe fare per una collezione di oggettini d’antiquariato.

  14. anonimo permalink
    8 dicembre 2005 01:35

    qui sopra, è shylock

  15. 8 dicembre 2005 17:32

    Io sono per l’estinzione degli ambientalisti.

  16. 31 gennaio 2006 23:05

    Forse non ti è chiaro ma stanno facendo tutto questo casino per far si che le mozzarelle arrivino a destinazione con 30 minuti d’anticipo!!! 🙂

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