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5 settembre 2005
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L’insegnante di religione divorziata che contesta il licenziamento da parte del vescovo è come l’associazione dei preti sposati che se la prende col vaticano perché li vuole far spretare ed è come i preti che corteggiano le ragazzine* dicendo "qual è il problema". In questo caso faccio il tifo per gli integralisti.

* Ok, lo so che i preti corteggiano anche i ragazzini ma adesso non voglio parlare di questo.

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16 commenti leave one →
  1. 6 settembre 2005 00:03

    è naturale tu faccia il tifo per gli integralisti. Lo sei.
    Ecco, ora che shylock è diventato una blogstar tu ti rifai vivo? questa volta che scusa adduci?

  2. 6 settembre 2005 00:05

    blogstar? E dove andremo a finire?

  3. anonimo permalink
    6 settembre 2005 00:09

    A quando l’insegnante di francese licenziata dall’Eliseo perché non mangia abbastanza crepes?
    Leppie

  4. 6 settembre 2005 00:27

    Shylock hai capito bene, sono un integralista protestante fiammingo. La doppia morale di voi cattolici per me è come l’unghia strisciata sulla lavagna, magari a una banda di dodicenni brufolosi il giovedì mattina alle otto e venti da un puttanone in minigonna che predica contro i rapporti prematrimoniali a spese del contribuente. Quanto alla mia assenza, ti cito un mio amico “se devi lavorare così tanto per niente, allora tanto vale che te ne vai a fare il missionario in Uganda che magari ha più senso”. Però oggi mi è venuta in mente una compagna di classe di mia sorella che in seconda elementare disse alla maestra “Non ho aftto i compiti perché ieri pomeriggio sono stata violentata”.

  5. 6 settembre 2005 00:30

    da qualche parte nel testo del commento precedente manca un “davanti”. Il candidato lo inserisca a nel testo a piacere per vedere tutti insieme l’effetto che fa.

  6. 6 settembre 2005 01:37

    cavoli, averne di prof (non solo di religione) così… forse grazie alla legge Moratti riescono a riciclarla per un’altra disciplina, se ha un’altra laurea.

  7. anonimo permalink
    6 settembre 2005 14:27

    Per me non è la stessa cosa. Io faccio il tifo per la prof

  8. anonimo permalink
    6 settembre 2005 14:28

    ilpunto
    ero io

  9. 6 settembre 2005 20:52

    no, caro il punto, è come se uno aspirasse ad entrare al Rotary e poi, una volta dentro, si lamentasse perché lo cacciano via dalle cene ufficiali in cui si presenta con bragoni e petto villoso di fuori (laddove le regole, che si sono sottoscritte accedendo, vincolano ad un certo rigore stilistico). Chiaro, no?

  10. anonimo permalink
    6 settembre 2005 21:06

    per shy, i tuoi sms non meritano risposta, promessa e’ debito, cogito ergo sum, cane bau, gatto miao

  11. anonimo permalink
    6 settembre 2005 22:39

    Ma visto che i camerieri al (quel) rotary li pago io, posso andare nella sede centrale e cacciare qualcuno se non ha una faccia che non mi piace?

    Leppie

  12. 7 settembre 2005 11:55

    no è diverso: sono state le mamme a volerlo; era divorziata dal ’95, ma siccome l’hanno considerata non partecipe all’atto del divorzio ha continuato a insegnare. oggi non ha lavoro eha un bimbo: che belle mamme!

  13. 7 settembre 2005 17:01

    le mamme di oggi sono la rovina della scuola: sempre pronte a difendere ad oltranza i loro pargoli, anche i più teppisti ed ignoranti (anzi: soprattuttto se teppisti e ignoranti), sempre pronte ad accusare i docenti di ogni sciagura sia destinata a capitare nella lunga vita delle loro creature.

  14. anonimo permalink
    8 settembre 2005 13:10

    Shylock, sei uno stronzo impertinente ma ringrazio il cielo che esisti, qua dentro sei l’unico che ha capito di cosa parlo. Se uno fa l’insegnante di religione nel regime attuale, aderisce a un rapporto tra datore di lavoro (la chiesa cattolica) e dipendente che non ha eguali nell’Occidente civilizzato. In compenso aggira in modo generalmente insindacabile le normali regole di selezione degli insegnanti. In pratica, devi stare simpatico a qualcuno di infuente in parrocchia per fare l’insegnante di religione. Poi, appena gli va male, tirano fuori dal cilindro la questione dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e dei diritti dei lavoratori. Io a questi opportunisti di merda li manderei in Siberia.

  15. 9 settembre 2005 08:53

    alla signora ha fatto comodo, a suo tempo, ottenere un lavoro statale con il beneplacito del vescovo.
    adesso conosce il rovescio della medaglia

  16. 12 settembre 2005 14:06

    Sì, anch’io li manderei in Siberia. Anzi no, a New Orleans.

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