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il destro paladino degli omosessuali

30 agosto 2005
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Se la destra conservatrice americana ha un padre, quello non può che essere Barry Goldwater. Candidato alle elezioni presidenziali del ’64 contro Johnson, in piena guerra del Vietnam, il repubblicano, pur riportando una clamorosa sconfitta, divenne la guida di tutta quella variegata destra cui prestò idee, cui offrì intellettuali di riferimento e che, alla lunga, avrebbe assunto una posizione dominante nella società civile degli Stati Uniti. Quello stesso Goldwater, additato a modello dal nuovo conversatorismo clericale à la Marcello Pera per la sua capacità di riunire le varie componenti repubblicane, non avrebbe nulla a che spartire col moralismo da sacrestia del nostro Presidente del Senato, pronto a denunciare ogni tentativo di modificazione dell’assetto della famiglia tradizionale (modifica che, caro senatore Pera, è già in atto da decenni nella società). Il repubblicano dell’Arizona, America profonda e di frontiera, si distinse per le sue battaglie libertarie e di diritto: in particolare, andando contro una parte del suo stesso elettorato, si batté per i diritti degli omosessuali, perché potessero aspirare a vivere insieme, ad amarsi alla luce del sole col beneplacito delle leggi, e per permetter loro l’accesso alla machissima carriera militare. Roba che da noi, l’eligenda sinistra (inutile parlare della congregazione dei Pera) mai si sognerebbe di dire!

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24 commenti leave one →
  1. 30 agosto 2005 14:50

    Mannò che la sinistra li sostiene, i diritti degli omosessuali.

    Lo fa sempre, subito dopo le elezioni vinte dalla destra.

    Leppie

  2. 30 agosto 2005 16:11

    caro shylock, a proposito, non ti sarà sfuggita la notizia che la santa sede di benedetto XVI avrebbe in programma di impedire il sacerdozio a persone omosessuali onde evitare nuovi casi di pedofilia…

    (sul papa non mi pronuncio, ma ratzinger tanto etero non mi è mai parso)

  3. anonimo permalink
    30 agosto 2005 17:35

    caro leppie, vedremo ora cosa sarà capace di dire, e poi di fare, questa sinistra che si prepara a vincere. persino aznar era riuscito a fare le unioni civili in alcune regioni della Spagna (4 se non sbaglio).

    caro avy, che poi si sperava che questa perversa identificazione tra pedofilia e omosessulità fosse ormai perduta per sempre. allora io sono anche contro i preti che se la fanno con la perpetua…
    (ce ne sono, eccome se ce ne sono!).

    shylock in trasferta

  4. anonimo permalink
    30 agosto 2005 17:46

    Shylock, t’ho detto. Aspetta che vinca il centrodestra e vedrai come la sinistra parlerà di unioni civili. Mica puoi aspettarti che lo faccia prima…

  5. 30 agosto 2005 19:00

    con la perpetua… e con le bambine.

  6. 30 agosto 2005 22:04

    Ma anche i bambini e i seminaristi.
    Sono democratici, i preti…

    Leppie

  7. 31 agosto 2005 09:46

    e pensare leppie, che siamo messi così male da dover essere costretti a contare sulla sinistra.

    Negato il sacerdozio ai gay, avy, credo la Chiesa si priverà di una fetta consistente di nuove vocazioni. Quella di Ratzinger deve essere stata solo una boutade, mica può vedere la chiesa scomparire…

  8. anonimo permalink
    31 agosto 2005 13:51

    Il giorno che Ratzinger Z dovesse vietare il sacerdozio ai gay, si dovrebbe dimettere e lasciare l’abito con tutte quelle sottogonne.

    Molto interessante il post su Barry Goldwater. Non ne sapevo niente delle sue aperture ai gay.

  9. anonimo permalink
    31 agosto 2005 14:06

    senti, ma ci vieni a roma?

  10. 31 agosto 2005 16:57

    chi mi brama a roma? tutti mi vogliono e nessuno mi avrà…

  11. anonimo permalink
    1 settembre 2005 01:32

    http://ilpunto.ilcannocchiale.it
    Io dico che la sinistra non difenderà i diritti degli omosessuali nemmeno se vincerà la destra.
    Interessante la pennellata che hai dato su questo personaggio, non lo conoscevo.

  12. 1 settembre 2005 10:45

    quand’è che Pera ha parlato male dei gay? se ne parlasse male, xk non allearsi con Bin Laden?

    lui è pagano, non clericale.

  13. 1 settembre 2005 11:23

    Creonte, certo, lui non ha parlato male degli omosessuali, anzi, come dice Oriana Fallaci, guai a chi glieli tocca, gli omosessuali.
    Poi grida all’apocalisse quando si parla dei matrimoni estesi.
    Pera è clericale fino all’osso. Ha l’atteggiamento bonariamente fagocitante molto diffuso tra i preti. Vi vogliamo bene, vi difendiamo, vi accogliamo, siamo con voi sempre. Basta che non si chiedano diritti.

    «Anonimo» IlPunto, è dura far passare l’ironia, ma non mi piace mettere il sorrisino ogni volta che scrivo.

    Leppie

  14. 1 settembre 2005 14:57

    caro creonte, Marcello Pera non sarà omofobo, ma, al di là di essere contrario ai matrimoni gay (scelta comprensibile), pare essere pure ben poco convinto dei pacs, questa volta, invece, non solo scelta incomprensibile ma, realmente, posizione che nasconde una strisciante omofobia che vorrebbe relegare gli omosessuali al ruolo di eterni irregolari (che praticano il vizio…).

    Pera potrà anche essere pagano, o ateo, ma si comporta come un chierico. Solo pochi anni fa, e troverai la documentazione da varie parti, il Presidente del Senato era campione di quel liberalismo laico e razionalista che un liberale come Hayek ha profondamente criticato.

    Intendiamoci, io credo che tutti possano cambiare idea, compreso il Presidente Pera, e che le posizioni del senatore, anche se distanti dalle mie, siano lecite: tuttavia, chiamiamo le cose come stanno e non facciamo finta che in quella pseudo coalizione di governo ci sia rimasto anche un solo briciolo di quel liberalismo del quale già la sinistra era evidentemente deficitaria…

  15. anonimo permalink
    2 settembre 2005 00:19

    E’ vero, sono daccordo con te, qualsiasi cosa tu abbia scritto, tanto non l’ho letta.

    cmq
    guarda sto blog,caro shy dei miei coglioni: http://silviob.splinder.com/

  16. 4 settembre 2005 21:26

    Una precisazione: negli intenti di chi vorrebbe impedire agli omosessuali di diventare preti non c’è la prevenzione della pedofilia (che non è identificabile con questa o quella sessualità), ma le occasioni che si hanno per venir meno al voto di castità (essendo i seminari frequentati da persone – insegnanti e studenti – tutte dello stesso sesso). Questo è necessario sottolinearlo. Poi, personalmente, credo che sia una norma fuorviante. Non solo perché un mio caro amico sacerdote è omosessuale e non è mai venuto meno al voto di castità (in cui crede senza alcun dubbio), ma soprattutto perché tale norma farebbe del voto di castità una strada percorsa più per fattori esterni (l’assenza di tentazioni) che per reale vocazione personale. Notarella: la notizia è un’indiscrezione dei tabloid inglesi. Ciao 🙂

    PS: concordo sulla rivalutazione di Goldwater.

  17. 4 settembre 2005 22:44

    diciamo inoltre che 1) non occorre essere omosessuali per non rispettare il voto di castità; 2) molti, semplicemente,ometteranno di essere omosessuali prima di entrare in seminario; 3) trovo comunque la norma, oltreché fuorviante, anche profondamente razzista perché non l’orientamento sessuale si dovrebbe giudicare prima di accedere al seminario ma la reale tensione spirituale del nuovo arrivato.

  18. 4 settembre 2005 22:54

    1) già; 2) a dire il vero la sessualità è un discorso che nemmeno dovrebbe essere contemplato, e quindi non andrebbe né dichiarata né omessa, dato che il voto di castità dovrebbe rendere tutto il resto superfluo; 3) concordo e sottolineo che non è (ancora) norma: non è detto che le indiscrezioni non abbiano ingigantito delle semplici voci o dei desiderata cardinalizi (non sarebbe la prima volta, soprattutto su questo argomento).

  19. 6 settembre 2005 11:30

    caro Shylock, sei proprio disinformato su noi “froci” come ci definisci nei tuoi tag.
    la sinistra italiana (non il centro) è limpidamente schierata per i diritti dei gay. li vedremo comunque alla prova del govenro.
    Aznar non approvò un bel niente di unioni civili. ebbe dieci anni a disposizione e si guardò bene dall’estendere anche un solo diritto alle persone gay e lesbiche. salvo, perse le elezioni, sostenere che il partito socialista doveva approvare le “unioni civili” volute dai popolari 8troppo tardi, baby).
    alcune comunità autonome governate dalla sinistra e un paio con giunte popolari eterodosse introdussero qualche riconoscimento per le coppie di fatto. ma Aznar non c’entrava nulla

  20. 6 settembre 2005 11:34

    sui preti omosessuali
    qualcuno fa confusione fra “celibato” e “castità“.
    i preti secolari (i “don”) vanno solo voto di “celibato” ovvero giurano di non sposarsi mai.
    soltanto gli appartenenti agli ordini religiosi (quelli che chiamiamo “padre”) domenicani, francescani, passionisti, somaschi, salesiani fanno voto di castità.
    facendo sesso con un uomo (o con una donna) i primi commettono un peccato – come qualunque altro fedele che faccia sesso fuori dal matrimonio – i secondi rompono un voto

  21. 6 settembre 2005 12:44

    caro nuovo amico aelred, la sinistra italiana è da poco schierata limpidamente per i diritti dei gay. In più, una fetta consistente di centro (che comunque è centro-sinistra e fa parte della coalizione prodiana) o non si esprime o ha già espresso la propria contrarietà anche sui Pacs.
    Per quanto riguardo la Spagna, mi sono fidato di fonti che si sbagliavano (si dice così, giusto…?). D’altra parte, ora che frequenterò in amicizia il tuo blog, imparerò tante belle cose sui froci…

    A questo proposito, faccio una piccola nota a margine: il tag “froci” l’ha scelto il mio socio ora latitante Selfsurfer, tua conoscenza via blog, con la mia totale approvazione. Ha un che di verace, di italiano, molto più dell’asettico anglismo gay.

  22. 9 settembre 2005 08:51

    caro shylock, adesso ho inteso l’ultimo commento che hai lasciato da me 🙂
    mi ero perso questa tua replica
    ovviamente hai ragione tu sul fatto che la sinistra è arrivata solo da poco al sostegno a noi “froci” e al centro ci sono forti resistenze
    è proprio questa l’anomialia italiana: una sinistra che ha conquistato da poco posizioni conservatrici (nel resto d’Europa la destra è dappertutto per i Pacs) e una destra ferma a Calderoli o al più all’accoglienza compassionevole dell’Udc
    in questo panorama iniziative come quella di Storace non possono che commuoverci

  23. 9 settembre 2005 13:01

    la Sinistra (dai socialisti fino a Rifondazione) sì
    i democristiani (tranne eccezioni come Scalfaro e Rosy Bindi) No.
    Prodi è un democristiano
    ahimé, finché i socialisti non torneranno a sinistra avremo bisogno della “Margherita”

  24. 9 settembre 2005 12:20

    caro aelred, certo lo saprai già, ma non mi dispiace segnalarti che nel programma col quale Prodi si candida alle primarie (quel Prodi leader della sinistra italiana) neppure un accenno viene fatto ai diritti delle persone omosessuali. Sempre convinto che la sinistra di casa nostra sia “limpidamente schierata per i diritti dei gay”?

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