Skip to content

il cattolico antisemita

23 agosto 2005
by

Maurizio Blondet è un cattolico irreprensibile. Il magistero della Chiesa è per lui riferimento costante e quotidiano. Maurizio Blondet è anche un giornalista noto. Ha lavorato a lungo per il Giornale e, poi, è diventato editorialista ed inviato di Avvenire, il quotidiano della Cei che ha da poco abbandonato. Inoltre, Maurizio Blondet è anche un noto saggista. Un saggista antisemita. Uno di quelli per cui tutti i mali del mondo sono causati dalle lobby ebraiche; per i quali Israele si sarebbe insinuato nei gangli vitali del potere mondiale gestendolo pro domo sua. Osama Bin Laden? Amico del Mossad. I neoconservatori americani? Una banda di ebrei al soldo di Israele. Gli ebrei, tout-court? Al servizio dell’Anticristo.

Il lancio del suo nuovo libro Israele, Usa, il terrorismo islamico, uscito per le edizioni cattolicissime e antisemitissime effedieffe, recita così:

  “Questo volume è il coerente seguito di ’11 settembre colpo di Stato in USA’, ‘Chi comanda in America’ e ‘Osama Bin Mossad’; in esso Blondet arricchisce le sue indagini con nuove rivelazioni e approfondimenti sull’attentato alle Torri (clamorose le azioni di depistaggio da parte del potere e le sei esercitazioni aeree programmate proprio per l’11 settembre); l’azione poi si sposta in Iraq, dove campeggiano la figura ambigua di Al-Zarkhawi e il ruolo del Mossad nella ‘pulizia etnica’ di un’intera classe dirigente irachena; e dall’Iraq lo scenario si allarga sugli attentati a Bali, a Madrid, a Beslan, a Taba (Mar Rosso), in Palestina. In primo piano, come sempre, lo stupido – e a volte cinico – gigante americano e, nell’ombra, l’ebraismo internazionale, con Israele spietato braccio militare, sempre piu’ vicino alla conquista del mondo e all’instaurazione del regno dell’Anticristo grazie anche alla superficialità, all’ignoranza, alla vigliaccheria e alla bramosia di denaro e di potere (illusorio) del resto dell’umanità”.

Blondet si giustifica, rincarando la dose, e sostenendo il diritto di criticare lo stato d’Israele, la sua politica e ritenendo che il marchio di antisemita sia ormai un’infamia attribuita a chiunque denunci gli errori dei governi di Gerusalemme. Non gli si può che rispondere con le definitive parole di Angelo Pezzana ne I soliti ebrei di Daniele Scalise:

“E’ ovvio che chiunque ha il diritto di criticare il governo che vuole, incluso quello israeliano. chi lamenta che non può farlo perché sennò viene accusato di antisemitismo o è un bugiardo o è in malafede. E’ antisemita chi delegittima il diritto all’esistenza di Israele, perché Israele è lo Stato degli ebrei. Chi sta dalla parte di chi vorrebbe cancellarlo dalla faccia della terra è un antisemita”.

Annunci
28 commenti leave one →
  1. anonimo permalink
    23 agosto 2005 14:35

    Non conoscevo prima di oggi questo Mr. Blondet

  2. 23 agosto 2005 14:41

    e noi non conosciamo te!

    comunque, a suo merito, i libri di Blondet sono estremamente suggestivi. Peccato che non sia mai in grado di dimostrare nulla…

  3. anonimo permalink
    23 agosto 2005 15:14

    Ma Israele -adesso- è lo stato degli ebrei o degli israeliani?

    Leppie

    Su Blondet: uff… Ho letto l’articolo “una cinica sceneggiata”. La solita tecnica di mischiare e generalizzare gli argomenti. Niente di nuovo.

  4. 23 agosto 2005 15:30

    Leppie, l’espressione di Pezzana si presta ad una duplice interpretazione, ma io la leggo così: antisemiti sono coloro i quali contestano il diritto ad esistere dello stato di israele in quanto popolato da ebrei.

  5. anonimo permalink
    23 agosto 2005 16:15

    Ah, letta così è diversa…

    Leppie

  6. 23 agosto 2005 16:24

    chissà se va letta effettivamente così…
    quale sarebbe l’articolo “una cinica sceneggiata”?

  7. anonimo permalink
    23 agosto 2005 16:28

    questo.

    Leppie

  8. 23 agosto 2005 16:39

    Ecco, come vedi, quello è il tenore dei suoi saggi/articoli: suggestioni più che verità. E, se vai bene a vedere, suggestioni disinformate e deliranti. Anche perché è evidente che in quelle parole ci sia un guidizio già dato: da una parte i cattivi (i carnefici) e dall’altra parte i buoni (le vittime). Mentre, chiunque cerchi di capire un po’ meglio la situazione mediorientale, sa benissimo che è tutto molto più complesso. e che esistono anche cose come attentati, kamikaze e un mondo arabo tutto intorno che quegli ebrei li vorrebbe vedere in mare. Affogati.

  9. 23 agosto 2005 17:11

    caro shylock, mi hai convinto, lo compro questo libro di blondet. secondo me però chi nega il diritto ad esistere di israele è antisemita, chi gli nega il diritto di difendersi è solo antisionista.

    p.s. credo che la sede del governo sia a gerusalemme, non a tel aviv.

  10. 23 agosto 2005 17:23

    avy, più che antisionista, chi nega ad uno stato il diritto di difendersi, è fesso e non conosce né la storia né la politica né il diritto.

    e a tel aviv che c’è, solo la knesset?

    io, cercherò di impiegarli meglio i miei soldi. di blondet ho già letto alcune cose: tutte, ripeto, seducenti, alla prima lettura, ma, poi, irrimediabilmente pregiudiziali e disinformate. Se la teoria del complotto perenne la chiamiamo disinformazione.

  11. 23 agosto 2005 17:29

    avevo il dubbio ma wikipedia dice che anche quella si trova a gerusalemme.

    però io qualcuno contrario ad esempio alla costruzione della barriera difensiva, non antisemita e neppure troppo fesso, lo conoscevo…

    intanto, mi pregio di informarti che sei stato linkato al salotto.

  12. 23 agosto 2005 17:37

    certi giorni, caro avy, si è tutti un po’ più fessi…
    esistono modi e modi per difendersi, anche se sulla barriera ho preso una parziale cantonata. non del tutto, però.

    ringrazio dell’onore ricevuto, ma se è per quello ero arrivato prima io: già linkato anche il salotto.

  13. 23 agosto 2005 18:14

    in dottina cattolica gli essmpi di guerra preventiva giusta portano come esmpio israele: quando distrusse in Iraq.i missili che sarebbero diventtai pericolosi per loro. il vaticano è meno antisionista della società.

  14. 23 agosto 2005 18:22

    sì, creonte, il Vaticano ha ormai posizioni molto più concilianti, sia su Israele che sulla sugli ebrei che non molti cattolici militanti.
    C’è tutto il cattolicesimo anticonciliatorista che critica duramente le aperture dei Papi verso gli ebrei e in tanti vorrebbero che nella messa del venerdì santo ritornasse quel “perfidi giudei” che fu tolto da Giovani XXIII.
    Il problema che il pregiudizio anti-israeliano, si alimenta sia tra i cattolici progressisti che tra i cattolici tradizionalisti…

  15. 25 agosto 2005 13:40

    Se vuoi fare l’esperienza estrema, parla con qualche prete missionario di ritorno dalla Palestina. Io ho parlato con uno che spaccia per vere alcune storielle che neanche il più sfigato dei palestinesi racconta più. La più bella è quella dei soldati israeliani che regalano ai bambini palestinesi caramelle che li rendono sterili. Poi c’è quella scabrosa, delle soldatesse israeliane che fanno da nave scuola agli adolescenti palestinesi, al solo scopo di corromperli e mostrar loro i facili costumi della vita occidentale. La più forte però è quella del posto di blocco dove “ho visto un soldato israeliano squarciare la pancia di una donna incinta e la donna è morta dissanguata sul posto”.
    Se ciò non bastasse, ci sono i gruppi di preghiera che vanno a fare le gite in terra santa e tornano indottrinati dai missionari. Questi ultimi durante gli spostamenti in pullman prendono il microfono e raccontano le peggio cazzate, e gl’ingenui turisti se le bevono tutte. Ecco, questa è una delle cose che la chiesa cattolica sta facendo in Palestina.

  16. anonimo permalink
    25 agosto 2005 15:38

    Ma di soldati israeliani che vogliano traviare degli innocenti turisti italiani non ce n’è?

    Leppie

  17. 26 agosto 2005 11:45

    ci saranno anche, ovviamente, soldati israeliani pronti a traviare innocenti turisti e onesti ed obiettivi missionari cattolici, ma,in media, i soldati israeliani sono più intenti a difendere il loro paese che a far chiacchiere mendaci coi turisti ed il clero è tendenzialmente antisionista. Sui missionari cattolici in Terra Santa, infatti, gravano due atteggiamenti quantomeno scorretti: da una parte un certo terzomondismo che hanno da sempre condiviso con la sinistra; dall’altra, la naturale ostilità del cattolicesimo verso gli assassini di Gesù che hanno rifiutato il verbo del nuovo Profeta.

  18. 26 agosto 2005 12:12

    ma la mia era una speranza…

    Leppie

  19. 4 settembre 2005 22:02

    Intervengo in ritardo, ma volevo dire un paio di cose. Anzitutto è necessario sottolineare che Maurizio Blondet era vincolato, su Avvenire, a non superare certi limiti (cosa che gli ha prodotto un certo risentimento nei confronti di Ruini, che ha imposto all’editorialista di non scrivere pezzi deliranti come quelli che tu hai enunciato e che Blondet scriveva sul suo sito). E poi mi dispiace il tuo continuare sottolineare l’aggettivo “cattolico”, come se costui fosse il paradigma del cattolico. Sarebbe come dire che Bin Laden è il paradigma dell’Islam, che Dolce e Gabbana lo sono dei gay, che Diliberto lo è della sinistra italiana, che Alvaro Vitali lo è del cinema, e via delirando. Blondet è un caso a sé, di estremismo fanatico, come tanti o come pochi, ma non è paradigma dell’aggettivo “cattolico”, che fortunatamente ha sulle cose trattate da Blondet posizioni totalmente diverse. Io, cattolico, non mi riconosco nelle fesserie che scrive. Ciao.

  20. 4 settembre 2005 22:32

    caro harry, quando ho letto il tuo commento, ho avuto un sobbalzo: mai, infatti, da non cattolico, credo di aver mai attaccato gratuitamente la chiesa e i cattolici tanto da essere talvolta additato a clericale da quegli amici subito pronti a smascherare le malefatte vaticane. Ho fatto un rapido calcolo e nel mio post ho scritto “cattolico”, accanto a Blondet, una sola volta; una volta, poi, parlando delle edizioni effedieffe ho usato il rafforzativo cattolicissime che è, peraltro, la più lampante delle verità. così come, sul fatto che Blondet sia cattolicissimo, non ci sono dubbi. La questione semmai è questa: e cioè che alcune delle argomentazioni che utilizza il nostro giornalista d’accatto, non, ovviamente, quelle contingenti, ma, più in generale quelle sull’ebraismo, affondano le proprie radici in posizioni che all’interno della Chiesa non erano così minoritarie. E che se senti certo cattolicesimo vecchio stampo, non sembrano venute meno. D’altra parte, il cattolicesimo progressista si è facilmente lasciato sedurre dall’antisionismo di sinistra e ha fatto proprie le argomentazioni antisemite che hanno sempre contraddistinto una parte, certamente minoritaria, del socialismo. ciao

  21. 4 settembre 2005 22:48

    Allora chiedo scusa per l’interpretazione eccessiva (comunque l’hai usato anche nel titolo e la scelta dell’espressione “cattolico antisemita” in luogo di, per esempio, “giornalista antisemita” assegna al termine un ruolo fondamentale!). Per il resto concordo con quanto hai scritto 🙂

    PS: comunque nel mio commento mi riferivo al post in questione, non alla tua carriera di blogger. Non ti conosco da tempo sufficiente per esprimere un giudizio così generale, sempre che sia opportuno e giusto “esprimere giudizi” da parte mia…

  22. anonimo permalink
    29 novembre 2005 10:27

    ma qualcuno ha mai trovato la biografia di Blondet?

    famoso, delirante ma anche sconosciuto anagraficamente, magari non sono bravo a cercare.

    R.P

  23. 29 novembre 2005 10:51

    biografia? non mi pare ne siano mai uscite. però, dovrebbero bastare i dati sulla quarta di copertina dei suoi libri. blondet è sulla mezza età, ha lavorato a lungo per il giornale e poi per l’avvenire sul quale non sono sicuro scriva ancora. e pubblicato una valanga di libri.

  24. anonimo permalink
    29 novembre 2005 10:56

    Insomma ma chi è?

    non ho sottomano suoi libri, ma ho trovato anche che scuola ha fatto pinocchio, possibile che non esista in rete nulla di questo tipo tanto famoso?

    Grazie della risposta cmq, gentilissimo.

    Riccardo

  25. 29 novembre 2005 12:55

    caro riccardo, sulla rete non credo scarseggino informazioni su blondet, solo, forse, non compare una biografia dettagliata del personaggio come invece interesserebbe a te. nel volume di Scalise del quale parlo qui sopra, compare anche un’intervista a blondet sul tema dell’antisemitismo.

    ciao e a presto

  26. anonimo permalink
    30 novembre 2005 09:05

    Grazie lo stesso 🙂

    Riccardo

  27. anonimo permalink
    2 settembre 2006 15:50

    blondet è uno dei rari giornalisti di destra che non riesco a mandare a fare in culo.. e ciò è abbastanza frustrante perchè mi provoca un’odiosa crisi di identità politica!!

  28. anonimo permalink
    24 settembre 2006 16:13

    io non ho ancora capito chi è l’antisemita: Blondet o Shylock?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: