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6 luglio 2005
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L’episodio di ieri, l’azione di disturbo all’intervento del Presidente della Repubblica da parte di alcuni eurodeputati della Lega Nord durante una cerimonia al Parlamento europeo, è il titolo di apertura dei giornali di oggi. Un episodio grave? Gravissimo? Si direbbe di sì, visto lo spazio che occupa sui quotidiani. Eppure, a neanche 24 ore dall’accaduto, la notizia è scomparsa dai portali degli stessi giornali, che già parlano d’altro. E dalle dichiarazioni dei politici di oggi si direbbe che si è passati ad altro, che l’episodio sia destinato a scomparire dal dibattito pubblico.
Mi stupisce la vita breve di certe notizie clamorose. Non so se fosse giusto, ieri, richiamare l’attenzione del paese sulla vacua uscita dei tre leghisti. Forse sì, forse no. Senz’altro Borghezio ha avuto quello che voleva, l’ennesimo quarto d’ora di biasimo generale. E noi? E i giornali? Cosa rappresenta per noi lo spazio dato alla notizia e ai commenti? Cosa vuol dire tanta attenzione alla notizia e subito dopo gettarsela alle spalle?
Forse c’entra il teatro europeo dell’evento. La vecchia storia della brutta figura. L’Europa ci guarda, facciamo finta di essere molto scandalizzati. Condanna unanime, però di circostanza. Un atto dovuto, ma alla platea internazionale. Come quando si va a pranzo fuori e ci si porta dietro i bambini, e quelli si comportano male, dicono "cicciona" alla padrona di casa. Si fa la voce grossa, gli si dice "facciamo i conti a casa" ma prima di arrivare a casa ci si è già scordati tutto.

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3 commenti leave one →
  1. 6 luglio 2005 16:00

    E’ come la memoria storica degli italiani. Breve ed emotiva.

  2. 6 luglio 2005 21:20

    questa vicenda è tutta un dejà vu: la rozzezza dei leghisti, la memoria corta dell’informazione italiana, il sostanziale oblio in cui ricadono le marachelle degli scemi di turno. La Lega non è nuova a simili piazzate, a Roma o in altre sedi; d’altra parte, tutto questo scandalizzarsi è fuori luogo: i presidenti vengono contestati, e aspramente, anche in altri paesi europei e con modalità simili a quelle dei bovari padani.
    Ai più comunque è sfuggita la ciliegina finale pronunciata dai quattro decerebrati: Italia vaffanculo.

  3. 7 luglio 2005 10:41

    i bambini dicono la verità! 😀

    e poi, dopo quello che hanno combinato a Berlusconi non possono parlare.

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